Thoc a Roma: focus sui nuovi brand alberghieri

Compagnie alberghiere come Minor, Hyatt, Hilton, BWH, Meliá, Marriott saranno di scena a The Hotel Operator Conference (Thoc), evento ideato da Guida Viaggi – AboutHotel dedicato agli operatori e investitori dell’hospitality nazionale e internazionale, che avrà luogo a Roma il 10 giugno prossimo. Fulcro della giornata, una presentazione diretta dei nuovi brand che i vari gruppi alberghieri internazionali stanno lanciando.

Le nuove forme di contratto

“Si parlerà di branding nei diversi segmenti, analizzando modelli di business come franchising, proprietà diretta, leasing e management contract – commenta Giorgio Bianchi, Gbd – Global Business Development e partner dell’iniziativa -. Grande attenzione sarà dedicata ai vantaggi competitivi legati agli investimenti immobiliari. Oggi, in Italia, solo il 6-7% degli hotel è affiliato a un brand, una percentuale che sale al 19-20% considerando le camere disponibili. A titolo comparativo con un competitor, la Spagna supera il 35%. Questo significa che l’Italia offre grandi margini di sviluppo per i brand, soprattutto nel segmento indipendente, che rappresenta l’80-85% del mercato e non è ancora penetrato dai grandi gruppi”.

Intanto sul mercato italiano dell’hôtellerie si stanno sempre più imponendo nuove forme contrattuali come lease, management, franchising, o la più recente formula denominata “mancise”, che unisce le prerogative del management a quelle del franchising. Secondo Massimiliano Macaione, partner di Gop “nel breve-medio termine, la contrattualistica alberghiera in Italia — e più in generale in Europa — si sta orientando verso una maggiore flessibilità strutturale e una differenziazione per segmento di mercato. Da un lato, si prevede un crescente ricorso ai contratti di franchising, soprattutto da parte di proprietà indipendenti che vogliono agganciarsi a un brand forte per beneficiare della sua forza distributiva e reputazionale, mantenendo però una certa autonomia operativa. Questo modello, già in crescita negli ultimi anni, è destinato a consolidarsi ulteriormente nei settori midscale e upscale. Dall’altro lato, nel segmento luxury e ultra-luxury la tendenza dominante continuerà a restare quella dei management agreement: formule che consentono ai grandi brand internazionali di supervisionare e dirigere l’operatività delle strutture in prima persona, garantendo alti standard di servizio e valorizzazione del marchio, mentre la proprietà resta nelle mani dell’investitore”.

La fiducia nell’Europa

Ciò che conta è il fatto che nonostante le preoccupazioni geopolitiche, continua a crescere la fiducia nel mercato alberghiero europeo, tanto che il 90% degli investitori prevede di mantenere o persino aumentare il capitale allocato nel settore, come rivela lo European Hotel Investor Intentions Survey 2025 di Cbre, condotto a fine 2024 coinvolgendo 110 player. L’indagine sottolinea pure gli ottimi risultati dell’Italia: il nostro Paese si conferma infatti tra le destinazioni più ambite per i capitali interessati al settore alberghiero, superando il Regno Unito e posizionandosi al secondo posto dopo la Spagna. L’interesse crescente verso il mercato italiano è supportato dalla diversità dell’offerta ricettiva e dall’emergere di nuovi brand internazionali. A livello cittadino, anche Roma ha scalato la classifica, arrivando al terzo posto tra le città più attrattive per gli investimenti alberghieri, preceduta da Londra (prima) e Madrid (seconda), avanzando rispetto alla quarta piazza occupata lo scorso anno. Lisbona e Barcellona completano la top five. Gli investitori continuano in particolare a puntare sui prodotti urbani: il 65% degli intervistati considera i centri cittadini e le città gateway le location più attrattive; destinazioni supportate da una domanda sia business, sia leisure. Le città secondarie hanno però guadagnato terreno, tanto che il 12% dei partecipanti all’indagine le considera oggi opportunità di investimento più interessanti, grazie in particolare al miglioramento delle infrastrutture e all’evoluzione più recente dei modelli di viaggio. A livello strategico, due terzi degli intervistati ha inoltre dichiarato di preferire un approccio value-add, in aumento rispetto al 51% dell’indagine dello scorso anno.

Business per la community di Roma

Thoc, con le sue quattro tappe tematiche, rappresenta un’occasione per la community degli albergatori romani di confrontarsi sul tema degli investimenti sulla città e l’espansione del mercato del lusso, con successiva esigenza che anche gli altri segmenti siano interessati dall’innovazione e dalla crescita. Alle 9,30 si parte con un focus sul mercato dell’ospitalità in Italia e sull’andamento dei brand, prima di passare all’argomento “Timeless & New Gold Brand” con la presentazione dei principali gruppi alberghieri internazionali. Si riparte, subito dopo il coffee break, con un confronto sui differenti modelli adottabili e un approfondimento “legal” sui diversi approcci possibili tra i modelli branded, unbranded e white label, presenti a livello internazionale e domestico. Ultimo tema trattato, quello dei vantaggi competitivi per gli investimenti immobiliari, dove il ruolo degli operatori sarà oggetto di analisi da parte degli speaker che si confronteranno sui differenti business model. L.D.